Hoya burmanica
Hoya burmanica è una specie epifita dal portamento atipico, quasi cespuglioso, con fogliame stretto, triangolare o ovato-lanceolato, verde e leggermente lucido. È originaria dell’area che va dall’Assam meridionale all’Indocina settentrionale: Assam, Bangladesh, Myanmar, Thailandia e Vietnam. Il nome deriva dalla Birmania, l’attuale Myanmar, dove fu descritta per la prima volta. I fiori sono piccoli, gialli, con la base della corona talvolta purpurea, e sono descritti come dotati di un delicato profumo di limone. La fioritura dipende dalla maturità della pianta e dalle condizioni di coltivazione.
Fogliame e portamento. I fusti sono sottili e poco ramificati, più simili a quelli di un cespuglio che a quelli di una vigorosa liana. Le foglie sono appuntite, leggermente concave e glabre. In coltivazione, la pianta può essere lasciata ricadere quando il fusto principale si allunga. I peduncoli compaiono all’ascella delle foglie, talvolta visibili sotto la lamina fogliare.
Fiori e profumo. I fiori sono stellati, di colore giallo, che può tendere al verde o, in alcune varietà clonali, al rosa pallido. La base della corona può presentare una tonalità purpurea. Sono descritti come dotati di un delicato profumo di limone; l’intensità percepita varia e non è garantita. La fioritura dipende dalla maturità della pianta e dalle condizioni di coltivazione.
Identità. Il nome botanico accettato è Hoya burmanica Rolfe. Non è una forma variegata e non fa parte del complesso orticolo di Hoya polyneura. È una specie distinta, con fogliame più sottile e fiori a coppa, non una selezione cultivar.
Il vaso decorativo non è incluso nel prezzo.
Substrato: utilizza una miscela ariosa e ben drenante, adatta alle specie epifite. Consigliamo il substrato professionale per Hoya e Anthurium - SG Mix.
Per consigli completi su luce, irrigazione, substrato, concimazione, propagazione e fioritura, leggi la guida completa alla cura delle Hoya.