Phalaenopsis gigantea - cura e caratteristiche

Phalaenopsis gigantea - ingrijire

Phalaenopsis gigantea è una specie botanica nativa della zona di Sabah (Merutai e Monte della Tigre), nel nord del Borneo, dove è considerata una specie rara e minacciata di estinzione.

Si trova inoltre sul versante occidentale dei Monti Crocker, nel Sarawak e nel Kalimantan occidentale. La specie è stata recentemente ritrovata nelle foreste originarie di Giava, crescendo facilmente ad altitudini di circa 150 m. Specie epifita di grandi dimensioni, che preferisce un clima caldo fino a molto caldo, possiede fusti corti, completamente coperti dalle guaine basali sovrapposte delle grandi foglie, in numero di 5 o 6, pendule, con aspetto peloso, lucide su entrambi i lati, ellittiche fino a oblungo-ovate, di colore verde-bluastro. Negli esemplari che crescono in natura, le foglie raggiungono una lunghezza di 56 – 91 cm. La specie può fiorire in qualsiasi momento dell'anno, ma la frequenza massima delle fioriture avviene in tarda estate e inizio autunno, su steli lunghi da 15 a 40 cm, racemosi o panicolati, penduli, con numerosi fiori per infiorescenza, e dotati di brattee piccole, triangolari. I fiori con apertura simultanea sono fortemente profumati, con aroma dolciastro, di 3,8 – 7 cm di diametro, forma stellata e consistenza carnosa. Possono essere bianco-verdastri fino a gialli, con punteggiatura ravvicinata di colore bruno o castano. Il labello è bianco e presenta punteggiatura rosso chiaro – violacea. Se gli steli non vengono rimossi dopo la fioritura, possono verificarsi rifioriture successive su di essi, per più stagioni consecutive.

La luce di crescita per Phalaenopsis gigantea presenta valori ridotti, collocandosi nell'intervallo 8000 – 10000 lux, essendo favorevoli le posizioni ombreggiate fino a molto ombreggiate.

La temperatura ideale si colloca nell'intervallo 28 – 32 di giorno, scendendo di 7 – 9°C di notte a valori compresi tra 21 – 24°C.

L’umidità raccomandata per una crescita di successo in condizioni di appartamento per questa specie deve essere compresa tra il 70 e il 75%. In ambiente naturale, i valori sono più alti, ma in condizioni di appartamento valori superiori al 75% possono aumentare il rischio di insorgenza di malattie fungine.

Come substrato si può utilizzare la torba di sfagno, sia secca, da somministrare in miscela con corteccia di calibro grande, sia torba di sfagno viva. In entrambi i casi si raccomanda la somministrazione frequente di fertilizzanti, almeno settimanale, ma a diluizioni elevate, del 25% rispetto ai valori indicati sulla confezione, per il periodo estivo, riducendo questa quantità della metà (10-12%) per il periodo invernale. In alternativa, si può intervenire anche con fertilizzazione fogliare. Un consiglio molto utile è quello di posizionare il vaso con un’inclinazione di 45 gradi, per assicurare un drenaggio efficiente. Si consiglia di cambiare il substrato quando si osserva la formazione di nuove radici, ma quando possibile, questa operazione dovrebbe essere evitata durante la stagione fredda.

Alla specie Phalaenopsis gigantea sarà garantita un’umidità costante durante tutto l’anno, e si utilizzerà l’irrigazione con acqua tiepida o a temperatura ambiente. Si consiglia di effettuare le irrigazioni al mattino presto e di assicurare una ventilazione efficiente.

Oltre a un leggero calo della temperatura, di 1 – 2 °C, e alla riduzione della quantità di fertilizzante, questa specie non richiede un periodo di riposo.

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