Orhidee Paphiopedilum Gardineri (Wilhelminae)

Orchidea Paphiopedilum Gardineri (Wilhelminae) (sequenziale / multifiore)

senza fiori (vaso 5-6 cm)
€13,95
Passa alle informazioni sul prodotto
Orhidee Paphiopedilum Gardineri (Wilhelminae)

Orchidea Paphiopedilum Gardineri (Wilhelminae) (sequenziale / multifiore)

€13,95
Fase:
Aggiungi alla lista dei desideri
Orchidea Paphiopedilum Gardineri (wilhelminae), con fioritura sequenziale.
Il nome del genere deriva dal nome della città di Pafos, a Cipro, dedicata alla dea Afrodite (nota anche come Paphia), dove la leggenda narra che essa si incarnò dalla schiuma del mare, unito alla parola pedilon (greco antico), che significa sandalo o ciabatta. Il nome delle orchidee di questo genere, in lingua romena, ovvero Papucul lui Venus, è una traduzione della denominazione scientifica. Sebbene non esistano specie di Paphiopedilum a Cipro, né tantomeno in Europa, per molto tempo sono state associate alle specie del genere Cypripedium, presenti nell’area mediterranea, inclusa l’Europa e la Romania, dove la specie Cypripedium calceolus (Ciabatta della signora) è presente e registrata con lo status di Monumento della Natura. Le specie vere e proprie di Paphiopedilum, presenti nel commercio orticolo e alla base della maggior parte degli ibridi disponibili attualmente, provengono dall’Asia orientale.
Il genere si divide funzionalmente in due categorie: specie con foglie verdi, uniformemente colorate, che preferiscono condizioni di temperatura più elevate, e specie con foglie macchiate, con fiori di dimensioni più ridotte, che preferiscono condizioni di temperatura più basse. Inoltre, le specie con foglie macchiate offrono più fioriture all’anno rispetto a quelle con foglie verdi uniformi, che hanno una sola fioritura annuale.
È una pianta compatta, con fioritura molto frequente, facile da coltivare in appartamento, a lunga durata, con fiori che si mantengono da 6 settimane a 3 mesi.
Taxon epifita (cresce sugli alberi) o litofila (cresce tra le pietre), preferisce substrati di corteccia a granulometria media o miscelati con ghiaia o tufo vulcanico di massimo 0,5 – 1 cm di diametro, in percentuale del 25%. L’ambiente di coltura preferito è generalmente costituito da varie miscele di corteccia di abete o pino, fogliame secco, muschio di sfagno, vermiculite. Non esiste uno standard in tal senso, la scelta del substrato rimane in gran parte a discrezione del coltivatore, ma è necessario cambiare il substrato non appena si osserva la sua compattazione e/o decomposizione, poiché entrambi gli aspetti possono portare alla morte delle piante.
Le temperature di crescita variano da minime di 10 – 16 °C a massime di 24 °C, e l’umidità dal 40% all’80%.
Contenendo specie sciàfile (amanti dell’ombra), caratteristica che si mantiene anche negli ibridi e nelle varietà coltivate, motivo per cui rappresentano compagni perfetti per i generi Phal. e Zygo., i rappresentanti del genere Paphiopedilum non devono essere esposti alla luce diretta.
Le condizioni naturali dell’ambiente, rappresentate dalle zone ombreggiate delle foreste, sotto una fitta chioma o cespugli, con notti fredde necessarie per l’avvio della fioritura, sono indizi utili per creare condizioni adatte a queste specie in coltura d’appartamento, tuttavia secondo l’American Orchid Society, P. maudiae e i suoi ibridi non richiedono tali condizioni, fiorendo facilmente durante l’anno a temperature costanti a partire da 18 °C.
L’irrigazione si consiglia una volta alla settimana, per immersione per 10 minuti, con successivo drenaggio dell’acqua. Inoltre, sono raccomandate nebulizzazioni supplementari del substrato nella stagione calda, evitando però di bagnare eccessivamente le foglie.
È importante per questo genere non permettere l’essiccamento completo del substrato, poiché a differenza di altri generi, il genere Paphiopedilum non possiede tessuti di riserva per acqua e sostanze nutritive (foglie e radici ispessite, pseudobulbi, fusti simili a canne), quindi le piante risentono fortemente delle variazioni nella disponibilità di acqua e nutrienti.
Se si preferisce mantenere i vasi in maschere ceramiche decorative, si dovrà prestare particolare attenzione a non far ristagnare l’acqua in essi. La concimazione può essere effettuata a intervalli di un mese, ma a concentrazioni del 50% rispetto al dosaggio raccomandato sulla confezione. Nel periodo di avvio della fioritura si consiglia l’uso di un fertilizzante più ricco di fosforo, per favorire la formazione dei boccioli floreali.
Genere/Tipo: Paphiopedilum

Potrebbe piacerti anche..