Le specie del genere Cymbidium rappresentano forse i fiori più apprezzati dal punto di vista del commercio orticolo mondiale, principalmente grazie all'elevata produttività di steli floreali, alla facilità di coltivazione, alle dimensioni, alla persistenza, alla cromaticità floreale e alla presenza del profumo. Le specie considerate classiche provengono dalle regioni collinari del Nepal e del Sikkim, ricche di sole, dove però predomina un clima piuttosto freddo, e i coltivatori di questo gruppo devono riprodurre queste condizioni per poter godere del successo della fioritura.
Conosciuto nella coltivazione e tra i collezionisti con l'acronimo generico HTC (Heat Tolerant Cymbidium), in questo gruppo funzionale e geografico sono inclusi taxa di piccola taglia (30-50 cm, rispetto agli 80+ cm delle specie classiche), con fiori fortemente profumati, duraturi (almeno 4 settimane), su numerosi steli, eretti o pendenti, multiflore (5-60 fiori), che crescono e fioriscono in climi tropicali privi di differenze termiche drastiche tra giorno e notte, a differenza delle specie e degli ibridi del genere considerati classici, dove è necessario che le temperature notturne della stagione invernale scendano a valori tra 8 e 4 ℃ per indurre la fioritura. Gli ibridi del gruppo HTC sono generalmente ottenuti incrociando specie tropicali, amanti del caldo (ensifolium, aloifolium, canaliculatum, finlaysonianum, sinense, atropurpureum, madidum, dayanum). Dal punto di vista della coltivazione, HTC si avvicina molto alle procedure applicate alla crescita degli ibridi di Dendrobium.
Uno degli elementi essenziali per la fioritura degli ibridi HTC è rappresentato dalla radiazione luminosa, che deve coprire una durata minima di 8 ore al giorno, con un'ombreggiatura massima del 40% durante il periodo di crescita, aumentando però al 50% nelle giornate torride estive per prevenire scottature solari. Un buon indice che le piante ricevono abbastanza luce è il colore verde brillante delle foglie; nelle piante coltivate in condizioni di scarsa luminosità, le foglie sono di colore verde scuro. Nel caso delle specie con foglie dure (aloifolium, canaliculatum, finlaysonianum), simili per consistenza a quelle delle specie del genere Cattleya, è permessa e addirittura consigliata l'esposizione a intensità luminose più forti, potendo tollerare anche la luce diretta per alcune ore al giorno.
Si dovrà prestare particolare attenzione alle irrigazioni, poiché gli HTC sono più esigenti sotto questo aspetto. Si eviterà la stagnazione dell'acqua nel substrato per lunghi periodi, ma si farà altrettanta attenzione a non lasciare mai il pane radicale completamente secco. Allo stesso modo, e similmente alle specie del genere Cattleya, gli ibridi con foglie dure possono tollerare periodi di siccità più lunghi e irrigazioni più rare, apprezzando anche l'essiccazione completa del substrato.
La temperatura ottimale di crescita per le specie e gli ibridi HTC si colloca nell'intervallo da 15 a 35 ℃, che assicura fioriture ripetute, di solito almeno due volte l'anno. Una conseguenza della loro origine tropicale è la bassa tolleranza al freddo, pertanto non si raccomanda di esporre i rappresentanti del gruppo a temperature inferiori a 10 ℃ per periodi prolungati.
L'umidità atmosferica non rappresenta un fattore importante per le varietà di Cymbidium HTC, che sono particolarmente tolleranti sotto questo aspetto.
L'ambiente ideale di coltivazione per questo gruppo è rappresentato dalla corteccia di pino, talvolta integrata con perlite, e come contenitori si utilizzeranno vasi alti o almeno più alti del diametro, poiché le radici di questi taxa tendono a penetrare in profondità nel substrato. La maggior parte delle specie alla base di questo gruppo sono epifite, ad eccezione di Cymbidium ensifolium, che preferisce stazioni terrestri, aspetto che si riscontra anche nei suoi ibridi. Le concimazioni si effettueranno ogni due settimane nel periodo di crescita utilizzando un fertilizzante ricco di azoto o uno equilibrato, e una volta al mese durante la fioritura, con un fertilizzante ricco di fosforo e potassio.
Alcuni autori e coltivatori di prestigio, come Kobsukh Katraena di Pakkret Orchids, Thailandia, propongono la seguente classificazione di alcune specie in base alla tolleranza termica, con ruolo guida nella valutazione di questa nei ibridi che le avranno nella composizione:
Taxon Tolleranza termica
Cymbidium ensifolium subsp. haematodes 10.0
Cymbidium canaliculatum 10.0
Cymbidium aloifolium 10.0
Cymbidium finlaysonianum 9.5
Cymbidium ensifolium subsp. ensifolium 8.5
Cymbidium dayanum 8.5
Cymbidium bicolor 8.5
Cymbidium atropurpureum 8.5
Cymbidium madidum 8.0
Cymbidium munronianum 8.0
Cymbidium chloranthum 7.0
Cymbidium sinense 5.5
Alcuni ibridi Cymbidium HTC:- Cymbidium Golden Elf (foglie variegate)- Cymbidium sinense × Golden Elf- Cymbidium Kusuda Fantasy
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